lunedì, maggio 23, 2005
Brutto a dirsi ora, difficile e doloroso da riconoscere, ma è ora di confessarlo.. soprattutto a me stessa:
mi manca.. mi manca tanto e quando c'era lui la mia vita era più piena.. certo, era indiscutibilmente più complicata, eppure scorreva meglio..
Fungeva un po' da lubrificante: tutto scivolava addosso, tanto c'erano lui e il suo amore a farmi da scudo..
Lui e il suo amore ci sarebbero ancora, me l'ha discretamente ricordato appena un paio di settimane fa.. eppure qualcosa si è rotto definitivamente e non riesco a pensare di "affidarmi" nuovamente a lui..
Stavamo meglio quando stavamo peggio?
...
lunedì, maggio 16, 2005
Stamattina non ce la faccio proprio ad iniziare senza sfogarmi..
Ho bisogno di sputare un po' del veleno che ho in corpo, perchè altrimenti finirò per avvelenarmi da sola.
C'è una persona.. potrebbe essere mia madre.. dovrebbe essere come una madre per me.. e invece si fa odiare..
E io dovrei essere superiore, dovrei fare buon viso a cattivo gioco, dovrei essere ipocrita e sorriderle fuori e insultarla dentro (ma senza darlo a vedere..)... dovrei, dovrei, dovrei..
Dovrei, ma non ce la faccio..
IO porto rancore.. l'ho scoperto in modo eclatante in questa occasione e non posso farci proprio nulla..
Quando io ho avuto bisogno, ho trovato una porta chiusa, sbarrata.. addirittura si è derisa la mia situazione e la mia debolezza..
Si sono accorti tutti della mia situazione spaventosa, tranne lei..
E adesso IO dovrei essere lì, come una povera idiota, a servire e riverire?? No, mi spiace.. Stavolta sono IO che non ci sono..
Ed è già grazie che riesco a trattenermi e a non vomitarle addosso tutta questa bile che ho in corpo..
venerdì, aprile 29, 2005
Stò meglio: fisicamente stò innegabilmente meglio.
Fortunatamente sono riuscita a recuperare quei due/tre chiletti che mi permettono di avere un aspetto umano e mi risparmiano la generalizzata domanda di rito "Non stai bene? Sei stata malata?"
E questo rende felici le persone che ho intorno, quelle che sono importanti, per lo meno.
Li vedo più sereni, sono felici nei momenti conviviali, quando mi vedono mangiare..
Eppure ieri una persona apparentemente insignificante mi ha posto una domanda apparentemente insignificiante, ma che mi ha rigettata nello sconforto delle mie riflessioni perpetue.
Un istruttore della palestra, ieri, mi si è avvicinato e mi ha semplicemente domandato "Allora, quand'è che torni a sorridere?"
Già.. IO quand'è che torno a sorridere?
mercoledì, aprile 27, 2005
Ci sono..
Per la verità ci sono sempre stata, solo ero nell'ombra.. Ho continuato il mio periodico giro per i blog, ma non me la sentivo di scrivere sul mio..
Diciamo che ero impegnata in un intenso ed impegnativo "lavoro" su me stessa, per risolvere i miei problemi, fisici e spirituali..
E, almeno in parte, ci sono anche riuscita.. In parte nel senso che quelli fisici sono (definitivamente?!??) un ricordo..
Quanto a quelli spirituali.. bè, diciamo che è chiaro: quando uno è concentrato su una cosa, le altre si appannano, fanno da cornice silenziosa e attendono il loro turno.
Adesso E' il loro turno..
E' stato un periodo difficile, ma importante: sono tornata, più pesante fisicamente e più leggera di sentimenti e di presenze nella mia vita.. Tutto di guadagnato: è incredibile quanto i periodi di difficoltà servano a "scremare".. Tu traballi e la gente intorno a te fugge.. prima si aggrappavano, poi si spaventano e puoi vederli solo di schiena, mentre se ne vanno..
Poi invece ci sono quelli che prima erano in ombra, non li consideravi quasi più come presenze, ma quando ti vedono in difficoltà si presentano, forti e importanti, ad offrirti il loro appoggio, il loro aiuto.. ti offrono loro stessi in cambio del tuo benessere..
Solo per quelli, per quei pochi.. foss'anche solo per loro, vale la pena vivere e vincere le battaglie..
Foss'anche solo per lui..
Un po' di pensieri sparsi, qua e là, saltellando.. Un po' come la mia vita in questo periodo: un po' confusa, un po' sconclusionata..
E stanotte l'ho anche sognato..
Adesso mi applico e risolvo anche questa..
mercoledì, febbraio 02, 2005
Mai come in questo periodo mi sono sentita sull'orlo del baratro..
Il corpo mi sfugge di mano, insegue l'anima..
Eliminato un tarlo, lo "dovevo" sostituire con un altro.. no, la serenità non fa per me..
Tiziano Ferro, se non erro, canta "dicono che mi servirà .. se non uccide fortifica.."
Non so se mi ha fortificata.. spero che non mi porti all'autodistruzione..
E lui mi chiede certezze, mi chiede una mano per superare tutto ciò..
..mi spiace, ma stavolta non sono abbastanza forte nemmeno per me..
giovedì, gennaio 13, 2005
Si torna a pieno titolo alla normalità, se non per altro per gli ingorghi la mattina per la strada!
Tutto sommato non mi posso lamentare: nonostante abbia sempre lavorato queste feste sono scivolate via egregiamente bene, senza lasciare troppi strascichi negativi..
Lui è rimasto presenza costante, ma solo ed esclusivamente via e-mail.. Nemmeno un sms il 31 per augurare buon anno.. Come basta poco alla gente per cambiare totalmente registro.
E ieri sera ripensavo a me stessa lo scorso anno in questo periodo: molti più sogni, molte più illusioni, ma forse anche molta meno tranquillità.. indiscutibilmente più battiti del cuore..
Non mi era mai capitato in vita mia di dover rinunciare ad un amore e poi procedere a cancellarlo: è molto più laborioso e lungo del previsto, ma mi rendo conto che ogni giorno che passa è un passo avanti.. Allo stesso modo però mi rendo conto che basta così poco per far fare passi indietro..
Come quelle e-mail, sempre chiuse con un "mi manchi.."..
Parole, solo parole.. eppure bastano per far fare un sussulto al cuore e traballare le sicurezze accumulate con tanta fatica..
lunedì, gennaio 03, 2005
Finalmente si torna al lavoro..
Giorni pieni, maratone gastronomiche, incontri, pranzi, cene, baci, abbracci, sorrisi.. ..impegni fittizzi, barriere erette per evitare di guardarsi dentro a fondo, per non dover ammettere nemmeno a se stessi dove si vorrebbe essere, da quali abbracci si vorrebbe essere scaldati..
Eppure ogni tanto arriva quell'attimo in cui si rimane come incantati, imbambolati, persi nei pensieri, si annaspa in ricordi che fanno più male di una coltellata.. e si ha l'impressione che tutti possano leggere il disagio in fondo agli occhi.. che chiunque possa capire che si è alla ricerca disperata di uno sguardo, di quegli occhi che con una sola occhiata ti hanno resa così felice, ma che adesso non trovi lì.. nè mai più li troverai..
E anche davanti ad un camino acceso capita di avere un brivido di freddo..
"Non avessi mai visto il sole
avrei sopportato l'ombra
ma la luce ha aggiunto al mio deserto
una desolazione inaudita"
Emily Dickinson-
martedì, dicembre 21, 2004
Della serie "chiedete e vi sarà dato".. ieri, più o meno alla stessa ora in cui questo post veniva pubblicato, la mia casella e-mail riceveva un suo messaggio..
Stà bene, appare sereno, stà persino preparando il presepe, lui che non ama per niente questo periodo ed è allergico a decorazioni&fronzoli.. nemmeno io ero riuscita a convincerlo a tanto.. il che tradotto significa che c'è un'altra nella sua vita..
Era quello che gli avevo augurato, gli ho sempre detto che non desidero altro che vederlo felice..
E allora perchè questo senso di inutilità, sconfitta e delusione?? Perchè queste punture agli occhi??
Una consapevolezza, oggi più che mai: nessuno è indispensabile.. e io meno di chiunque altro..
Oggi come mai sono grata della distanza che ci separa e che mi permetterà di non vedere mai i suoi occhi illuminati dalla luce di un altro amore..
lunedì, dicembre 20, 2004
Innanzi tutto mi scuso..
Mi scuso con chi è passato di qua e non mi ha più trovata.. mi scuso con chi un po' si è preoccupato e non ne aveva motivo.. mi scuso con gli amici sui cui blog ho cercato di passare per "tenermi aggiornata" e non avevo nè il tempo nè la forza di lasciare un segno..
Sono stata molto impagnata.. sono stata molto via per lavoro.. un po' anche per piacere.. sono stata rintanata a leccarmi delle ferite che mi sono procurata da me..
Oggi va così: dopo settimane di serenità apparentemente riconquistata (più per non far preoccupare chi mi stà intorno che per effettivo benessere), mi ritrovo qui, sola, ad essere riassalita dai pensieri che ho cercato di scansare, inseguita da fantasmi che pensavo di aver messo a tacere, preda di una malinconia che ben conosco e che speravo di poter dimenticare una volta per tutte..
Lui ha mantenuto fede, una volta tanto, alle promesse: alcuni tentativi ancora di persuasione a farci incontrare, alcune mail e alcuni messaggi sconsolati, poi il silenzio.. è dal 19 novembre che non ho sue notizie..
Era quello che volevo e l'ho attenuto, dovrei essere felice.. o per lo meno serena..
.. in realtà l'ago della bilancia continua inesorabilmente a scendere (ormai non ho quasi più nulla da mettere che mi stia bene..).. in realtà stamattina mi è balenata in mente l'idea che non so come stà, non so più se è vivo o morto, non so più cosa pensa e se è felice o no.. e mai lo saprò..
..e questo pensiero non mi ha fatta stare per niente bene..
martedì, ottobre 26, 2004
..settimane dure.. fatico a vedere la luce..
Ho tentato in tutti i modi di convincerlo che è finita e che non c'è nulla più da fare per noi, ma lui non si rassegna..
Sono stata dura, inflessibile, a tratti persino cattiva, ma pare che peggio io mi presento e più lui si accanisce..
Giovedì scorso sono arrivata alla mia soglia di sopportazione e gli ho chiuso la comunicazione dicendogli che non voglio mai più avere a che fare con lui e che non si facesse più sentire.. e lo pensavo davvero..
Ma lui ha cominciato ad avere atteggiamenti e parole strane, da persona ossessionata..
..non avrei mai pensato di dirlo, eppure ho paura..